La comune pratica di prenderci in giro

21 AGO 20
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Se fossimo un paese in cui il "governare" non fosse consideratol'anticamera della dittatura, in cui la legittimazione e il rispetto delleidee altrui fosse a 360°, in cui la pratica dello "scontro all'ultimosangue" non fosse succulento cibo quotidiano, in cui stampa e Tv nonpretendessero di dettare la linea politica ai partiti, in cui i partitifossero, come dice la parola, parti della società che si confrontano conproposte diverse, anche contrastanti e conflittuali ma cementate da undecente senso del bene comune e, di conseguenza ogni alleanza di governo non potesse essere avvertita come una intollerabile minaccia per l'opposizione, bene, allora si potrebbe pure votare con una legge elettorale a proporzionale pura, con preferenze, senza sbarramenti e senza premio dimaggioranza. Da notare, per chi vuole intendere, che pur rappresentando in teoria, l'optimum della democrazia, non è adottata in quei termini, danessun paese democratico del mondo. Figuriamoci da noi. Come, figuriamoci da noi? Noi siamo il condensato virtuoso e purissimo del concetto di democrazia, noi siamo una Repubblica Parlamentare guidata da una Costituzione fondata sui valori della Resistenza e dell'Antifascismo! Noi... Già, come volevasi dimostrare.